prisco de vivo website
 
 
 
POESIA
 
VERNISSAGE (Dalla penultima soglia)
 

Angeli, dentisti, poeti,
sarti, avvocati, adulatori.
Dal vetro una pittura scialba
Scivola sulle vostre facce
come una tegola senza senso.
Chi comprerà il quadro
Visioni perpendicolari all'occhio,
nient'altro, occasioni di vanità,
teorie di passeggiate,
e qualche buffet buono.

Di notte mi ritorna un pensiero
rotto, consumato in queste ossa.

 
Prisco De Vivo
5/4/2005

 
INCROCIO DI AGHI (Dalla penultima soglia)
 

Quel lunedì di novemre
pezzo per pezzo
Marta baciava chilometri
di cotone e di punto a croce.
Funzione luturgica
in un incrocio di aghi.
Io rimasi ad occhi chiusi
morsicando una porta gelida.

 
Prisco De Vivo
15/10/2002

 
SANTA FOLLIA (Il Lume della Follia)
 

Uno sputo consunto
Mi fa specchiare
Sulla verde erba

IL TUO FIATO
NON APPANNA I VETRI

Ispida lingua
Bagnami ancora la nuca

Fammi inginocchiare
Alla SANTA FOLLIA

Abbraccia questi stracci
Venera queste scarpe
Di vagabondo

Lascia cadere
Quei trenta centesimi

Nella ruga del tuo Divino Manicomio.

 
Prisco De Vivo
20/10/2002

 
 
FIORENZA (Il Lume della Follia)
 

TU grazioso corpo
TU vestitino di seta
TU faccia arata
TU delfino ferito

Allontana
Questa bocca

Che stride all’infinito

Scordati di me
di te
delle tue ruvide mani

che in un lampo di radice

divennero

LUCE DI SANGUE

 
Prisco De Vivo
10/5/2001

 
 
 
CORPO CELESTE (Dell'Amore del Sangue e del Ricordo)
 

In novembre mi hai
detto che dopo c’è
solo luce bianca
null’altro.

Ho bevuto con te
Il vino dell’infermeria

Dal letto
Ho guardato
Il riflesso di un

corpo celeste

 
Prisco De Vivo
10/12/2001

 
 
 
RESURREZIONE (Dell'Amore del Sangue e del Ricordo)
 

Quale passaggio spirituale
Ci agevola e non ci fa paura?!

Sulle scale
ti vedevo alata

svenire

Io rinascevo
sulle tue cosce
senza capire
il perché.

 
Prisco De Vivo
10/12/2000

 

Ad Auschwiltz

 

I raggi del sole
Non riscaldano le mani.

In questo grande spazio
Corpi rosa
Sono stati trasportati
Come foreste spianate,
Come alberi andati in fumo.

 
Prisco De Vivo

 
 

Berlino crepitava

 

Berlino crepitava.
Un pullman di fumo
Attraversava le rovine.
I tuoi fedeli cagnolini
Scorazzavano in quel Bunker
Tra acqua e ossido.
Il corridoio era un labirinto
Ma tu sorridevi oscuro
Alla tua implosa Apocalisse.

 
Prisco De Vivo

 
 
NEL CORPO DELLA SOFFERENZA
 

Nell’ardore mistico
Una profonda ferita apertaci alle costole
Non ci distrae dall’universo
Nel desiderio di bruciare lontano
Con aggraziate sirene
Siamo disposti a tutto
A cadere nell’eclissi
Nel lungo sonno di Empedocle

Da quaggiù
Quanto può valere agli Dei

Il mio pianto
Il mio lamento

Da anni come novello sposo
Abbraccio il dolore

Silenzioso con scarpe di pane
Mi ritrovo quasi sempre

A passeggiare “nel corpo della sofferenza”

 
Prisco De Vivo
20/5/1999